Animali in estinzione: salviamo gli animali

Animali In Estinzione

Circa 300 specie di animali rischiano l'estinzione a causa della distruzione degli ambienti in cui tali animali vivono, per la caccia, l’utilizzo delle pelli, l'esportazione illegale, i mutamenti climatici. Di seguito troverete le motivazioni che hanno portato all’estinzione di molti animali, alcuni animali che sono ormai estinti  e i siti di organizzazioni a livello mondiale che si battono per ridurre il fenomeno dell’estinzione di molti animali.

Anche prima della comparsa dell’uomo sulla terra gli animali si estinguevano, ma proprio in questi ultimi secoli le specie animali sono notevolmente diminuite e gli animali sono in estinzione.

Delle 4226 specie di mammiferi presenti sul nostro pianeta nel XVII secolo, ne sono scomparse 36 nel corso di tre secoli e 120 sono oggi in pericolo di estinzione. Delle 8684 specie di uccelli che popolavano la terra nello stesso periodo, ne sono scomparse 94 e almeno 187 sono in pericolo di estinzione.

L’uru, il grande toro selvatico, preda ambita dei cavalieri germanici, scomparve nel 1627 per la caccia accanita e per la distruzione delle foreste centroeuropee nelle quali viveva. Anche il dodo, un uccello della famiglia dei piccioni, incapace di volare, che viveva nell’isola Maurizio nell’Oceano Indiano, scomparve nel XVII secolo: i navigatori che  approdavano sull’isola ne catturavano in gran numero per le dispense di bordo, finchè ne distrussero completamente la specie. L’elenco degli animali scomparsi e in estinzione aumenta con l’aumentare della popolazione umana.

E’ difficile trovare i motivi dell’estinzione delle singole specie, provocati dall’uomo. In genere si tratta di molte cause concomitanti che portano all’estinzione  di animali: la caccia, la raccolta di uova, la cattura dei piccoli per il commercio di animali, l’alterazione dell’ambiente naturale con disboscamenti o bonifiche, e l’introduzione di specie estranee (cani, gatti, maiali, ratti, conigli…) che divorano adulti e piccoli oppure competono con le specie indigene per il cibo.

Gli animali più rari sono stati salvati con l’istituzione di parchi nazionali e riserve negli ambienti in cui vivono. A  volte però nemmeno questa protezione salva l’estinzione, in particolare di animali la cui pelle ha un notevole valore, come i leopardi, le tigri, i coccodrilli e i ghepardi.

 

Animali in estinzione: la salvaguardia e conservazione

Almeno 33.000 specie di piante e 5.400 specie di animali sono a rischio di estinzione, rischiano cioè di sparire per sempre dalla faccia della Terra.  La salvaguardia delle specie in rischio di estinzione è, in sede internazionale, organizzata in gran parte dal WWF, ossia il Fondo Mondiale per la natura, che ha come simbolo il panda gigante, anch’esso in pericolo di estinzione.

Il WWF si occupa di creare e difendere parchi nazionali e riserve, provvede a catturare gli animali in pericolo, fa in modo che si riproducano in cattività per reintrodurli poi nel loro ambiente, una volta che questo sia ben protetto e infine si batte contro il commercio di animali rari e delle loro pelli. 

Altra associazione che i batte a favore degli animali a rischio di estinzione è Greenpeace, un'associazione non violenta, che utilizza azioni dirette per denunciare in maniera creativa i problemi ambientali e promuovere soluzioni per un futuro verde e di pace.

I fatti dimostrano che se si interviene al momento giusto e nel giusto modo è possibile arrestare il processo di estinzione degli animali, ormai incontenibile, in atto da migliaia di anni. Basta solo volerlo.

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